La Legge di Bilancio 2026 introduce una delle riforme più importanti in materia di previdenza complementare: dal 1° luglio 2026, i lavoratori dipendenti del settore privato assunti per la prima volta avranno il TFR destinato automaticamente al fondo pensione complementare previsto dal contratto collettivo applicato, salvo scelta diversa entro 60 giorni.
Come funziona il meccanismo
A partire dal 1° luglio 2026, per i lavoratori dipendenti del settore privato che iniziano per la prima volta un rapporto di lavoro, il TFR viene destinato automaticamente al fondo pensione complementare previsto dal contratto collettivo applicato in azienda. Il datore di lavoro ha l'obbligo di informare il neoassunto sugli accordi collettivi applicabili. In assenza di una scelta esplicita entro 60 giorni dall'assunzione, scatta l'adesione automatica. Con essa confluiscono nel fondo: l'intera quota di TFR maturando, il contributo a carico del lavoratore e il contributo a carico del datore di lavoro nella misura stabilita dal CCNL.
Chi può rinunciare e come
Entro i 60 giorni dall'assunzione, il lavoratore può scegliere di mantenere il TFR in azienda (oppure nel Fondo di Tesoreria INPS, per le imprese con più di 49 dipendenti), oppure destinare il TFR a un fondo pensione diverso da quello previsto dal contratto collettivo. La rinuncia deve essere espressa e comunicata per iscritto al datore di lavoro entro i termini previsti.
Aggiornamento: la portabilità slitta al 31 ottobre 2026
Le norme sulla portabilità della posizione pensionistica tra fondi, originariamente previste dal 1° luglio 2026, sono state rinviate al 31 ottobre 2026 a seguito della conversione in legge del Decreto PNRR 2026. L'adesione automatica al fondo pensione per i neoassunti rimane invece confermata dal 1° luglio 2026.
Impatto per le aziende
I datori di lavoro devono aggiornare le procedure di assunzione per includere l'informativa obbligatoria sulla previdenza complementare, gestire correttamente i versamenti al fondo pensione e monitorare le scelte dei neoassunti entro i 60 giorni previsti. Lo studio CONSUL S.r.l. assiste i propri clienti in tutti questi adempimenti.
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