Con la Circolare n. 6 del 30 gennaio 2026, l'INPS ha comunicato i nuovi valori di riferimento per il calcolo dei contributi previdenziali e assistenziali dovuti per l'anno 2026, aggiornati sulla base della variazione ISTAT pari a +1,4% registrata nel 2025.
Cosa sono minimali e massimali contributivi
Il minimale contributivo è la retribuzione minima giornaliera al di sotto della quale i contributi previdenziali non possono essere calcolati, indipendentemente dalla retribuzione effettivamente erogata. Il massimale contributivo è invece il tetto massimo di retribuzione su cui si calcola il contributo aggiuntivo dell'1% a carico del lavoratore. Entrambi i valori vengono rivalutati ogni anno sulla base dell'indice ISTAT.
I nuovi valori 2026
Con la Circolare n. 6 del 30 gennaio 2026, l'INPS ha comunicato l'aggiornamento di tutti i valori di riferimento per il calcolo dei contributi previdenziali e assistenziali, rivalutati del +1,4% rispetto al 2025. Gli aggiornamenti riguardano: il minimale giornaliero per la generalità dei lavoratori dipendenti; il massimale annuo per il calcolo del contributo aggiuntivo dell'1%; le retribuzioni convenzionali per categorie specifiche come pescatori autonomi e lavoratori domestici.
Scadenza per la regolarizzazione
I datori di lavoro che non abbiano applicato i nuovi valori per il mese di gennaio 2026 hanno la possibilità di regolarizzare la propria posizione entro il 16 aprile 2026, senza aggravio di sanzioni o interessi. Oltre tale data si applicheranno le sanzioni ordinarie previste dalla normativa vigente.
Cosa fare
È importante verificare con il proprio consulente del lavoro che i valori aggiornati siano stati applicati correttamente a partire da gennaio 2026. Lo studio CONSUL S.r.l. ha già provveduto all'aggiornamento automatico per tutti i clienti gestiti, garantendo la corretta applicazione dei nuovi minimali e massimali.
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