La Legge di Bilancio 2026 introduce due importanti novità in materia di welfare aziendale che interessano direttamente la busta paga dei lavoratori dipendenti.
Buoni pasto elettronici: soglia sale a 10 euro
Dal 1° gennaio 2026 la soglia di esenzione fiscale e contributiva per i buoni pasto elettronici sale da 8 a 10 euro per ogni singolo buono erogato. I buoni pasto cartacei rimangono agevolati fino al limite di 4 euro per buono. Il nuovo tetto consente alle aziende di offrire ai propri dipendenti un benefit economico più elevato senza che il valore eccedente la soglia generi imponibile fiscale o contributivo, né per il lavoratore né per il datore di lavoro.
Fringe benefit: tetto massimo a 5.000 euro
Per il biennio 2026-2027, il tetto massimo del regime agevolato per i fringe benefit sale da 3.000 a 5.000 euro annui per dipendente. Rientrano in questa categoria: auto aziendali ad uso promiscuo, dispositivi telefonici, buoni spesa, contributi per affitto o mutuo dell'abitazione principale, rimborso delle utenze domestiche e molto altro. Il valore che supera il tetto concorre alla formazione del reddito imponibile del lavoratore.
Partecipazione agli utili d'impresa
Per il biennio 2026-2027, l'aliquota dell'imposta sostitutiva sulla partecipazione degli utili d'impresa da parte dei lavoratori dipendenti scende all'1%, rispetto al precedente 5%. Parallelamente, il tetto massimo del regime agevolato sale da 3.000 a 5.000 euro annui, con l'obiettivo di incentivare forme di coinvolgimento diretto dei lavoratori nei risultati economici dell'azienda.
Cosa fare
Le aziende che già utilizzano buoni pasto o erogano fringe benefit devono verificare che i regolamenti aziendali e i piani di welfare siano aggiornati ai nuovi limiti previsti per il 2026. Lo studio CONSUL S.r.l. è a disposizione per una revisione completa del piano welfare aziendale e per la corretta applicazione delle soglie in busta paga.
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