La Legge n. 50/2026 di conversione del Decreto PNRR 2026 introduce importanti modifiche alla disciplina dell'Assegno Unico e Universale per i lavoratori non residenti in Italia.
Le nuove regole per i lavoratori non residenti
La Legge n. 50/2026 di conversione del Decreto PNRR 2026 introduce specifiche disposizioni per i lavoratori non residenti in Italia che desiderano accedere all'Assegno Unico e Universale (AUU). La domanda deve essere presentata per il periodo corrispondente alla durata effettiva della prestazione lavorativa svolta in Italia e rinnovata annualmente a decorrere dal 1° marzo di ogni anno. L'importo dell'assegno erogato è commisurato alla durata effettiva della residenza, del domicilio o della prestazione lavorativa svolta sul territorio italiano.
Figli residenti in altri Paesi UE
Una novità rilevante riguarda i figli dei lavoratori non residenti in Italia: ai soli fini del riconoscimento dell'Assegno Unico e Universale, vengono considerati anche i figli residenti in un altro Stato membro dell'Unione Europea, a condizione che siano fiscalmente a carico del richiedente secondo la normativa fiscale italiana vigente.
Requisiti per accedere
Il lavoratore non residente che intende richiedere l'AUU deve essere titolare di un contratto di lavoro subordinato in corso di validità oppure svolgere un'attività di lavoro autonomo che comporti l'iscrizione obbligatoria a una gestione previdenziale secondo la legislazione italiana.
Cosa fare
I datori di lavoro che hanno alle proprie dipendenze lavoratori non residenti in Italia devono verificare la situazione familiare di ciascuno di essi e informarli delle nuove modalità di presentazione della domanda di AUU e dell'obbligo di rinnovo annuale dal 1° marzo. Lo studio CONSUL S.r.l. è a disposizione per assistere sia i datori di lavoro nella gestione di questi adempimenti, sia i lavoratori interessati nella predisposizione e presentazione della domanda.
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